La presentazione del libro di Mario Magagnino presso il Circolo Caldara “L’imprenditore inatteso. Marelli: i primi vent’anni”

Marelli Ventilazione, che veicola nel mondo il marchio Marelli dal 2001, desidera così sottolineare l’importante storia, sincronizzata con la nascita della ventilazione C e della diffusione del Made in Italy nel mondo. 

Per Christian TOSETTI

attuale General Manager di Marelli si tratta anche di un più che dovuto riconoscimento dell’attività del padre Giorgio, anch’egli imprenditore, che ha lavorato e contribuito ai successi della Marelli. 

 Il libro racconta la storia di un imprenditore a tutto tondo che fa di Ercole Marelli unimprenditoreInatteso’. 

L’attuale produzione odierna ha radici importanti nella nascita della ventilazione industriale la quale, da sempre, non è soltanto rivolta all’oggettistica domestica, bensì rappresenta un passaggio importante nella civiltà industriale del novecento, della non sempre facile acquisizione del concetto di benessere di coloro che lavorano in azienda e della necessaria sicurezza negli ambienti di lavoro, a cui la ventilazione contribuiva. 

Come sottolinea il prof. Mario Magagnino, curatore del volume, tra il 1891 e 1911, spesso anni di industrializzazione selvaggia, per Ercole Marelli, invece fu sempre molto importante salvaguardare la salute dei suoi operai. Come sottolinea ancora il prof. Magagnino, nella storia dell’industria italiana bisogna sempre portare un particolare rispetto verso tutti quei veriimprenditori, sia quelli di ieri che di oggi, che nel loro agire quotidiano portano avanti, sì, un proprio progetto aziendale, ma che non ritengono il profitto il loro obiettivo esclusivo, spesso a scapito del benessere degli “altri”.              Negli scorsi due secoli il profitto è stato la motivazione, il motore prevalente dell’esistenza dell’impresa, sfruttando dipendenti e territorio di riferimento della comunità. 

Inquinamento, insalubrità, sfruttamento dell’uomo: sono state conseguenze di una modalità di gestione dell’impresa rispetto alla quale ancor oggi si propongono alternative e soluzioni più nei convegni che nella pratica quotidiana! Il prof. Magagnino, universalmente riconosciuto come uno dei massimi fautori del valore non solo didattico ma “morale” delle Monografie di Impresa, ha istituito ed animato per anni un Osservatorio permanente presso l’Università di Verona. È perciò fra i maggiori esperti in Italia del linguaggio e della “autorappresentazione” delle Aziende. 

 Quindi bisogna credergli quando dice che nella comunicazione aziendale troppo spesso: “Gli artifizi comunicativi si sprecano: “capitale umano”, “fattore umano”, “welfare aziendale” ecc. E quando ci si meraviglia dell’esistenza di imprenditori a tutto tondo, per i quali gli aggettivi più frequenti per meglio definirli si rifanno a “illuminato” e/o “olivettiano”, significa che lo standard medio nella gestione delle risorse umane nelle aziende non è molto qualificante!!” 

Del resto, un parametro significativo di quanto sia vera l’affermazione di Magagnino sta proprio nel dato italiano dell’anno 2022:

 “3 morti al giorno sul lavoro (Inail: 1090 morti anno 2022)”. 

 Anche questo aspetto soltanto, basterebbe ‘da solo’ a rendere più che significativo il valore ‘anticipatore’ della Ercole Marelli & C.: il primo brand al quale va il riconoscimento di aver diffuso il Made in Italy e la tecnologia italiana nel settore elettromeccanico; ma soprattutto di essere stato anticipatore dei temi della sicurezza e del benessere nei processi di lavorazione delle fabbriche. Scoprire nello stesso tempo questa figura di imprenditore “anticipatore” a cavallo fra l’Ottocento e il Novecento, e il cui cognome è ancora oggi un marchio efficace e presente, con varie articolazioni, in tutto il globo; con una idea così avanzata e non paternalista sulla salute dei lavoratori, non può che creare allo stesso tempo fascino ed interesse. Insomma, come ha titolato il prof. Magagnino, una figura di imprenditore davvero del tutto INATTESO!!! .